Mercoledì 24 ottobre 2018, alle ore 20:30, presso Villa Pallavicini (via privata Antonio Meucci 3, Milano), la nostra associazione propone «Alla ricerca di Camille Claudel», uno spettacolo teatrale realizzato dall’associazione Donne di parola.

Al termine della rappresentazione avremo il piacere di condividere un dialogo sulle suggestioni proposte dallo spettacolo: questione femminile, malattia mentale, arte.

INGRESSO LIBERO

Per l’occasione resterà aperto il servizio bar.

SCHEDA SPETTACOLO

Alla ricerca di Camille Claudel

a cura di: Donatella Massara

Interpreti: Domitilla Colombo, Annamaria Indinimeo, Donatella Massara, Laura Modini, Marie Therese Giraud (voce registrata)

Costumi di Camille Claudel: Carla Massara

Ricerca delle immagini, elaborazione e proiezione di Carla Cella e Donatella Massara

Camille Claudel (1864-1943) è una delle migliori artiste fra ‘800 e ‘900. Lavora ininterrottamente, come scultrice, fino al 1905. Dopo un periodo di grave crisi personale durante il quale distrugge le sue opere, nel 1913, su richiesta ufficiale di sua madre Louise, la famiglia decide di ricoverarla. Nei 30 anni che passa in manicomio scrive e riceve numerose lettere, delle quali alcune sono state conservate. Abbiamo lavorato su questi testi. Ci siamo confrontate con la ricerca svolta dalle sue biografe e dalla critica artistica sulle sue opere, portata avanti anzitutto da sua nipote Reine-Marie Paris. Camille Claudel è stata riscoperta, nel nostro tempo, grazie al grande lavoro storico svolto dalla ricerca femminista, quella che di solito è chiamata anche dei women’s study. Da qui in poi parte la nostra sfida di ridare a Camille la parola, di prenderla sul serio e ascoltarla, accogliendo la sua personalità. Immettendola nel continuum, affatto scontato, delle relazioni femminili, Camille ha ripreso a parlare. Le sue lettere e quelle di sua madre delineano una personalità forte, destinata, dalla sconcertante lucidità della sua follia, a farsi portavoce di un periodo storico. Ma le sue stesse opere e la storia che le ha accompagnate sono oggi le testimonianze più capaci di spiegare le giuste speranze di riconoscimento di una donna tradita da un’epoca che non riusciva ad accettare il suo desiderio di essere artista. Nel 2017 è stato aperto a Nogent-sur-Seine il primo Museo dedicato all’opera di Camille Claudel
.

(nella foto: Jeune femme aux yeux clos opera di Camille Claudel, 1885)

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