Avvenire ha pubblicato (14 maggio 2022) alcune storie di accoglienza di profughi ucraini in Italia. Tra quelle segnalate, anche l’esperienza di Ogliastro Cilento, in provincia di Salerno, dove è attivo don Damiano Modena, sacerdote, “Amico” della Casa della carità.

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Il neonato «che si oppone alla guerra»​
(Antonio Averaimo, Napoli) È nato a oltre 2mila chilometri da casa sua il piccolo Danyiil, circondato dall’affetto della madre e dell’intera comunità di Ogliastro Cilento, mentre nel suo Paese infuria la guerra e il suo papà è trattenuto al fronte a combattere gli invasori russi. Dopo il parto, avvenuto presso l’ospedale di Agropoli, Danyiil e sua madre Yulia sono tornati nella sede della fondazione “Matteo e Claudina de Stefano”, che li ha accolti nel marzo scorso al loro arrivo dall’Ucraina.

Per la nascita di Danyil l’amministrazione comunale di Ogliastro Cilento, piccolo Comune in provincia di Salerno, ha organizzato una festa di benvenuto a cui ha partecipato l’intera comunità. La madre Yulia è una delle madri accolte con i propri bambini nel Comune cilentano da quando è scoppiato il conflitto russo-ucraino. Provengono dalla regione di Kiev. I loro mariti sono rimasti in Ucraina a contrastare l’invasione russa. Per ora stanno tutti bene.

A favorire l’arrivo delle mamme ucraine a Ogliastro è stata una comunità di connazionali che vivono nella vicina Agropoli, che hanno fatto anche da mediatrici linguistiche per le rifugiate provenienti dal loro Paese. Le donne e i loro bambini hanno trovato posto sia nella sede della fondazione intitolata a Matteo e Claudina de Stefano che nella casa canonica della parrocchia retta da don D amiano Modena, che dopo gli anni trascorsi a Milano come segretario particolare del cardinale Carlo Maria Martini è tornato a fare il parroco in Cilento.

«Noi non abbiamo fatto niente di straordinario – dice don Damiano –. Ci è stato chiesto un aiuto da questo gruppo di badanti ucraine e ci siamo semplicemente limitati a darlo». Secondo il sacerdote, la nascita del piccolo Danyiil «rappresenta la vita che si oppone alla morte seminata dalla guerra in Ucraina, dalle tante altre guerre che insanguinano il mondo e dalla fame».

Non solo. «Questo bambino è una benedizione anche per la nostra terra, da cui in tanti vanno via e in cui non nascono più tanti bambini. In un Cilento che si sta svuotando, la nascita di Danyiil è un segno di speranza. Il Cilento – osserva don Damiano – ha in sé un’alta vocazione all’accoglienza, dimostrata anche dall’alta diffusione del turismo in queste aree. I cilentani sono dunque abituati ad accogliere lo straniero». Così è stato anche per le mamme ucraine e i loro bimbi. Fin dallo scoppio della guerra, don Damiano e tutta la comunità di Ogliastro hanno raccolto beni di necessità da inviare in Ucraina.

All’arrivo delle rifugiate ucraine con i loro bimbi la macchina della solidarietà si è moltiplicata, sostenuta dal sindaco Paolo Astone e dall’intera amministrazione comunale. Sono stati proprio loro a dare l’annuncio della nascita di Danyiil sulla pagina Facebook del Comune, salutandola come «simbolo di accoglienza, di rinascita e di amore che vince su tutto».

A Ogliastro c’è chi ha preparato il corredino, chi ha acquistato il passeggino, chi ha raccolto soldi per acquistare pannolini e giocattoli. Sono solo alcune delle cose che la comunità cilentana ha fatto per le nuove arrivate e i loro piccoli. Il maresciallo Viviana Ruocco e il comandante della polizia municipale, Giovanni De Caro, hanno raccolto indumenti. Altri hanno offerto i prodotti dell’orto o hanno fatto la spesa al supermercato, sempre con un occhio alle esigenze dei bambini. Tutti a Ogliastro Cilento si sentono in qualche modo padri e madri adottivi dei bimbi arrivati dall’Ucraina e dell’ultimo arrivato, il piccolo Danyiil, nato nella loro terra.

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